Proprio qualche giorno fa un mio paziente, al terzo colloquio mi chiese: “Dottore, ma anche lei ha sofferto di Attacchi di Panico?”.
“Certo!” risposi.
“E come li ha superati?”
“Esattamente come stiamo facendo.” replicai.
In quel momento ho percepito dal paziente una sensazione di sollievo e conforto.
Era meravigliato dal fatto che già dopo tre colloqui, i sintomi si erano molto attenuati, e sul suo volto si notavano chiaramente i primi segni di benessere, volto più colorito e soprattutto accenni di sorriso.
Quando il paziente che chiameremo Marco, si sedette la prima volta davanti a me, aveva una faccia terrorizzata, ed era completamente chiuso, a gambe accavallate e braccia conserte.
Conoscevo quella chiusura, un senso di protezione di cui il paziente ha bisogno, ma verso il quale non riesce ad accedere.
In genere la paura di un nuovo attacco di panico, scatena un sistema di allarme per cui il paziente mette in atto una serie di strategie di controllo.
Ad esempio Marco, cercava con tutte le forze di non pensare al passato, e cercava delle strategie per “comportarsi bene” e non avere più attacchi di panico.
Chiaramente le sue strategie non stavano funzionando, tutto ciò non faceva altro che alimentare i pensieri ossessivi.
Mi viene in mente il periodo in cui ho sofferto di attacchi di panico, la sensazione di uscire completamente dal corpo, sentirsi completamente storditi e spaventati.
La paura è cosi forte, che ti sembra di vivere nella prigione di te stesso.
È stato bello vedere Marco, già alla seconda seduta, molto più rilassato.
E capivo profondamente la domanda di Marco “Dottore ma anche lei ha sofferto di attacchi di panico?”, perché non riusciva a spiegarsi come mai, riuscivo con tanta facilità a gestire questa sua preoccupazione, o per meglio dire panico.
Fare pratica su se stessi, e iniziare a capire quali strategie mette in atto la mente e il corpo, è assai più vantaggioso di chi gli attacchi di panico non li ha mai provati.
Per la maggior parte delle persone è difficile anche assistere ad una persona che manifesta un attacco di panico, in quel momento potreste davvero credere che quella persona stia morendo davanti ai vostri occhi, quella sensazione di terrore, si fa strada anche dentro di voi.
Battiti accelerati, con la sensazione che il cuore possa uscire dal petto, sudorazione copiosa, vomito e spesso anche spasmi intestinali.
È bene stilare una breve lista, in cui eventualmente tu possa riconoscere gli attacchi di panico.
Sintomi fisici:
- Palpitazioni o tachicardia: Sensazione di cuore che batte forte o irregolarmente.
- Sudorazione: Sudorazione eccessiva, spesso associata a mani fredde e umide.
- Tremore: Tremori alle mani, alle gambe o a tutto il corpo.
- Sensazione di soffocamento: Difficoltà a respirare, sensazione di avere un nodo in gola.
- Dolore o fastidio al petto: Sensazione di oppressione o dolore al petto.
- Nausea o disturbi addominali: Sensazione di mal di stomaco, nausea o vomito.
- Vertigini: Sensazione di testa leggera o di svenimento.
- Sensazioni di intorpidimento o formicolio: Spesso alle mani o ai piedi.
- Brividi o vampate di calore: Sensazione di freddo o di caldo intenso.
Sintomi cognitivi:
- Paura di perdere il controllo: Sensazione di impazzire o di fare qualcosa di impulsivo.
- Paura di morire: Convinzione di stare per morire.
- Derealizzazione: Sensazione di irrealtà, come se tutto ciò che accade non sia reale.
- Depersonalizzazione: Sensazione di distacco da se stessi, come se si stesse osservando dall’esterno.
- Pensieri catastrofici: Preoccupazioni esagerate e irrazionali riguardo al futuro.
Sintomi comportamentali:
- Evitamento: Tendenza a evitare situazioni o luoghi che potrebbero scatenare un attacco di panico.
- Iperventilazione: Respirazione rapida e superficiale.
- Comportamenti di controllo: Tendenza a controllare in modo ossessivo determinate situazioni o azioni.
Non è facile assistere a qualcosa del genere, io arrivai a credere di essere posseduto. Un medico mi disse che poteva trattarsi di ulcera perforante, tutto questo quando, all’età di 25 anni, non sapevo nemmeno dell’esistenza degli attacchi di panico.
Io credo che sia necessario essere preparati per certi tipi di mestieri, e non parlo della laurea in psicologia, ma della propria esperienza.
Ansia e Attacchi di Panico, sono due patologie su cui riesco a lavorare con un certo agio.
A questa categoria appartengono anche i pensieri intrusivi, dove c’è Ansia, si possono sviluppare gli Attacchi di Panico, queste patologie sono figlie della paura, e quando hai paura di qualcosa che non puoi materialmente affrontare, la prima cosa che cerchi di fare è “capire”, per poi accorgerti che il tuo cervello si arrovella su se stesso, facendo mille calcoli inutili, che non ti portano a nessun risultato.
Guardo indietro ai miei 25 anni, e ringrazio ancora una volta me stesso, per aver preso la decisioni di affrontare una psicoterapia.
Inizialmente ci ho messo molta resistenza, ed avevo l’idea che sarei riuscito a cavarmela da solo.
Ci ho messo più di un anno prima di convincermi ad andare in terapia.
È stato un investimento non da poco, sopratutto in quel periodo della mia vita.
Ma è stato ampiamente ripagato, da anni e anni di libertà.
Grazie alla mia esperienza personale e alla mia formazione, ho sviluppato strumenti e tecniche efficaci per affrontare l’ansia e gli attacchi di panico. Oggi, posso aiutare le persone a superare queste difficoltà e a ritrovare la serenità.
Se anche tu stai lottando con l’ansia e gli attacchi di panico, non sei solo. Sono qui per ascoltarti, comprenderti e supportarti nel tuo percorso di guarigione.
Insieme possiamo:
- Identificare le cause dei tuoi attacchi di panico;
- Imparare a gestire i sintomi e a ridurre l’ansia;
- Sviluppare strategie per affrontare le situazioni che ti provocano paura
- Migliorare la tua qualità di vita.
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