Ti sei mai chiesto cosa significa veramente essere empatici? Hai mai provato quella sensazione di ‘metterti nei panni di un’altra persona’?
L’empatia è molto più di una semplice parola, è una capacità fondamentale per costruire relazioni significative e vivere una vita più piena.
Si sente spesso parlare di Empatia, ma sappiamo davvero cosa vuol dire?
Non è un concetto semplice da comprendere, se non l’hai provata sulla tua pelle.
Personalmente ho fatto sempre un pò di confusione su questo concetto, ed ho sempre pensato che si trattasse di una qualche forma di compassione.
Sebbene la compassione, sia un elemento legato all’empatia, il concetto mi è risultato più chiaro, quando ho letto una definizione su un libro che stavo leggendo riguardante la Sindrome di Asperger.
Riporto di seguito la definizione:
1. Empatia cognitiva: rappresenta la capacità di prendere in considerazione la prospettiva altrui e comprenderne intenzioni, pensieri, emozioni e comportamenti.
2. Empatia affettiva: rappresenta la tendenza a “sentire” le emozioni e gli stati d’animo degli altri.
Attwood, Tony. Guida completa alla Sindrome di Asperger (Italian Edition) (p.252). Edra. Edizione del Kindle.
Non conoscevo questo tipo di distinzione, per di più sembrano essere due concetti ben distinti.
A prima vista, il primo sembrerebbe più un concetto mentale, ed il secondo più sensoriale.
Fare luce su questa differenza mi ha aiutato molto, in quanto i è capitato spesso di trovarmi davanti a persone e percepire sensazioni emotive di ansia, paura, disgusto, senza capirne il motivo.
Spesso mi sono detto “ma cosa mi sta succedendo” perché sento queste emozioni, cosa mi è successo in particolare?”
Queste domande non hanno trovato mai risposta, fino al momento in cui non ho capito il significato di empatia affettiva.
L’empatia affettiva ti consente di percepire i vissuti di chi ti sta di fronte, che tu lo voglia o no.
Non solo, puoi sentire cosa sta provando la persona che sta di fronte a te, anche se cerca di non esprimerla.
Posso sentire la paura con un blocco alla bocca dello stomaco; posso sentire l’ansia con una costrizione nel petto, posso sentire la rabbia come una fiamma che parte dalle viscere.
Questo sentire, a volte non è molto gradevole da vivere, e spesso può capitare di volerselo scrollare di dosso, purtroppo senza possibilità di riuscirci.
A parte questo lato negativo, di essere coinvolto dal vissuto emotivo dell’interlocutore, è un ottimo segnalatore nel lavoro che faccio.
Sentire delle emozioni che emergono nella pancia, nel petto, nella gola, mi consente di capire cosa sta provando in quel momento il paziente.
Ma cosa succede spesso al paziente.
Molto spesso accade, che una persona che si rivolge allo psicologo, non capisce cosa gli sta succedendo, o ne ha paura, o ne è bloccato.
Nella maggior parte dei casi, manca la competenza emotiva, quindi la tendenza è quella di nascondere l’emozione, o di cercare di cacciarla, o ancora di non riuscire a riconoscerla.
Il primo lavoro importante per ognuno di noi, è quello di riconoscere le emozioni che proviamo, ed arrivare ad accettarle.
Superata questa fase, si può lavorare sulla crescita.
Molto spesso, durante il lavoro di competenza emotiva, si nota che il paziente, cresce da una seduta all’altra, inizia finalmente a riconoscere quello che prova, ed inizia ad acquisire una luce ed una serenità diversa.
L’empatia cognitiva è molto collegata all’empatia affettiva, in quanto se è vero che possiamo sentire lo stato emotivo dell’altro, è importante che riusciamo a riconoscerlo e a prenderlo in considerazione in modo da poterci comportare di conseguenza.
In caso contrario, quello che accade è “non mi piace quello che sto provando, lo rifiuto, reagisco in maniera impulsiva, o mi chiudo e mi isolo.”
Non so se ti è mai capitato di arrabbiarti durante una discussione, oppure di mettere il broncio, senza prendere in considerazione ciò che l’altro sta provando.
l’empatia può migliorare le relazioni interpersonali, aumentare la consapevolezza di sé e contribuire al benessere psicologico
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Dr. Fera Benedetto
Psicologo e Autore
