Oggi vorrei provare a rispondere ad una domanda, forse un pò troppo banale:
A cosa serve il corpo?
Potrà sembrare strano, ma nell’epoca in cui viviamo, sento un profondo senso di responsabilità nel voler approfondire meglio il tema del corpo.
Quello che percepisco in giro, è una mercificazione del corpo.
Un’ostentazione di un corpo “perfetto”, muscoloso, gradevole.
Mi sembra che si sia passati troppo facilmente alla concezione del corpo come un oggetto.
Inoltre, viviamo nell’epoca delle informazioni, in cui si fa della conoscenza e della scienza, il pane quotidiano.
Spesso mi ritrovo sui social a scontrarmi con notizie che dicono tutto e il contrario di tutto.
L’informazione, è il mezzo più facile e veloce per arrivare alla nostra mente, però si ferma appunto alla mente.
Spesso da un’informazione trovata su internete iniziamo a progettare e congetturare sul nostro futuro.
Un tipo di dieta, un tipo di allenamento, un tipo di comportamento.
Seguendo le informazioni che troviamo sui social, strutturiamo la maggior parte della nostra vita, ma in realtà non ci rendiamo conto che stiamo nutrendo solo la mente.
Ma è davvero il cervello la parte più importante del nostro corpo?
In realtà, seppur molto importante, non è la più importante, ma è quella parte del corpo che si avvicina di più al nostro linguaggio, attraverso il pensiero.
E come parla il corpo?
Il corpo parla attraverso le emozioni … queste sconosciute!
Come psicologo, noto davvero una scarsa conoscenza delle emozioni, tra i miei pazienti.
E se devo dirla tutta, sono stato io il primo, 20 anni fa, che ho tentato di placare quelle “brutte sensazioni” con sostanze alcoliche o medicinali.
È una tendenza molto diffusa, non ci piacciono alcune emozioni, e cerchiamo di scappare da esse.
Prendiamo come esempio la paura, oppure il controllo della rabbia.
Spesso con la testa iniziamo a pensare quale sarebbe il modo migliore per non aver paura, fino ad arrivare agli attacchi di panico, e quindi accorgerci che la mente non ha poi questo grande potere.
Oppure quando siamo sopraffatti dalla rabbia, che cerchiamo di controllarla, ma poi ci ritroviamo ad esplodere davanti alla prima provocazione.
Quindi a cosa serve il corpo?
Sebbene sia auspicabile, cercare di tenere il corpo in salute, non serve solo a fare fitness ed a sviluppare i muscoli.
Il corpo è il tempio dell’anima.
Ma senza andare troppo lontano, il corpo è lo strumento attraverso il quale riusciamo a provare le emozioni.
Io credo che sia questa la funzione più importante del corpo, forse lo dico perché sono uno psicologo?
Ma provate a pensarci un attimo…
Senza corpo, come fai a provare il piacere di amare…
Senza corpo come fai a percepire il piacere del calore del sole sulla pelle…
Come fai a sentire il piacere di essere sazio dopo un pasto,
Come fai ad emozionarti ed a provare quelle vibrazioni poetiche da cui molti artisti prendono spunto…
Senza il corpo, non potremmo provare il piacere di vivere su questa terra, davvero non ne varrebbe la pena.
Sarebbe bello restituire il giusto spazio al corpo e non utilizzarlo come un oggetto da modificare a proprio piacimento.
Sarebbe bello iniziare a sentire le sensazioni che arrivano del corpo, senza giudicarle, ma come un segnale che ci aiuta a fare delle scelte nella nostra vita.
Lo senti nel copro quando incontri una persona che ti piace, o se sei a fianco di una persona tossica.
Lo senti nel corpo se sei entusiasta del lavoro che stai facendo, oppure sei troppo stressato.
Il corpo sa sempre cosa scegliere, perché è la sede dell’anima.
Fai diventare il corpo la tua guida.
In alcuni casi il corpo ci protegge
La paura che ti blocca e la senti come una stretta nel petto, l’ansia che ti attanaglia e ti fa battere forte il cuore.
Queste strategie che mette in atto il corpo, servono a preservarci, spesso non sappiamo nemmeno da cosa, ma comunque ci troviamo bloccati tra corpo e mente.
La nostra vita può attraversare momenti di congelamento, in cui non riusciamo ad uscire di casa, non riusciamo a lavorare, non riusciamo a mettere fine ad una relazione tossica, in questi casi la cosa giusta da fare è intervenire con il supporto di uno psicologo.
Benedetto Fera – Psicologo
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