Separazione e figli: come proteggerli senza nascondere la verità

Quando una coppia si separa, la preoccupazione principale è quasi sempre: “Come lo diciamo ai bambini? Soffriranno?”. La risposta è sì, soffriranno, perché la sofferenza è parte del cambiamento. Ma la vera domanda che dovremmo farci è: “Come possiamo evitare che questa sofferenza diventi un trauma o una maschera che porteranno per sempre?”.

I bambini sentono quello che i genitori non dicono

Nel mio approccio e nel mio libro, sottolineo spesso che i bambini sono come “spugne emotive”. Non ascoltano solo le tue parole, ma leggono il tuo corpo, il tuo respiro, la tua tensione. Se dici “Va tutto bene” con la mandibola serrata e il respiro corto, il bambino riceve un messaggio doppio e confuso. Impara che la verità emotiva va nascosta dietro una maschera di normalità.

3 Errori comuni da evitare (e come rimediare)

  1. Chiedere al figlio di fare l’arbitro: Non trasformare tuo figlio nel messaggero o nel confidente dei tuoi dolori. Questo porta allo “Scambio di ruoli” (un tema che approfondisco nel libro): il bambino smette di fare il bambino per diventare il sostegno del genitore.
  2. Parlare male dell’altro genitore: Per un bambino, lui è composto da metà mamma e metà papà. Se attacchi l’altro, il bambino sente che stai attaccando una parte di lui.
  3. Nascondere troppo la tristezza: È giusto proteggerli dai conflitti accesi, ma mostrare una tristezza autentica e gestita insegna loro che le emozioni “brutte” si possono attraversare e superare.

Cosa puoi fare concretamente?

  • Dai un nome alle emozioni: Aiuta il bambino a dire “sono arrabbiato” o “sono triste”. Non dirgli “non piangere” (come spiego nel capitolo dedicato del libro), perché il pianto è una scarica necessaria per il sistema nervoso.
  • Mantieni la routine: Il corpo del bambino ha bisogno di certezze fisiche (stessa ora della pappa, stesse abitudini) per sentirsi al sicuro mentre il suo mondo emotivo cambia.
  • Lavora su di te: Un genitore che si prende cura del proprio dolore è un genitore che libera il figlio dal compito di “renderlo felice”.

“Educare un bambino significa prima di tutto essere adulti autentici, capaci di guardare le proprie ferite senza proiettarle sui figli.”Essere Autentico


La separazione è un “Viaggio dell’Eroe” faticoso

Se senti che il peso della gestione dei figli o il conflitto con l’ex partner sta prosciugando le tue energie, parliamone.

Il libro come guida: Nel mio libro “Essere Autentico” trovi un capitolo specifico sui modelli genitoriali e su come evitare di trasmettere i nostri blocchi ai figli.

Sostegno alla genitorialità: Ricorda che con l’acquisto del libro hai diritto a 30 minuti di colloquio gratuito con me. Possiamo usarli per inquadrare la situazione e capire come proteggere al meglio i tuoi figli.

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